Solo cinque minuti

A te che piangi in silenzio. A te che sorridi quando nessuno ti vede. A te che non prendi tutto sul serio ma che sei permaloso. A te che aspetti il miracolo anziché farlo accadere. Voglio dedicare tutto questo a te che non trovi il coraggio di dire ciò che pensi ma poi critichi chi ne ha da vendere. Lo dedico anche a te che ami incondizionatamente.
A te che non ti senti compreso ma che neanche ascolti. Lo dedico a chi progetta ma poi non realizza per paura di fallire. A chi vorrebbe dare un abbraccio ma non lo fa per timidezza. E anche a tutte le persone che corrono dietro ai propri sogni, a tutti quelli che hanno il coraggio di mostrarsi per ciò che sono. E a tutto quelli che in qualche modo si ritrovano in queste righe.

Prendetevi del tempo. Per osservare, per ascoltare o solo per sorseggiare una tazza di tè. Non importa per cosa, l’importante è prenderli.

Prendetevi anche solo cinque minuti al giorno. Allontanatevi da tutto questo caos, ascoltate il vostro cuore e rifugiatevi nel posto per voi più sicuro. Ascoltate il silenzio che vi circonda dimenticando tutto il resto, solo per quest’istante. Lasciate cadere tutte le barriere che col tempo avete costruito. Siate sinceri, almeno in questi cinque minuti. Guardatevi allo specchio e se non vi piacete va bene lo stesso. Avete l’occasione di migliorare. Ma se scappate lasciando che sia la paura a dominarvi non troverete altro che una sconfitta, anche se momentanea. Perché sta solo a voi decidere che tipo di persona essere.

Apprezzate tutto quel che avete adesso, in questo preciso istante. Siate grati alla vita, dite alle persone quello che provate appena ne avete l’occasione perché domani potrebbe essere già troppo tardi.

Sfruttate le occasioni che vi si presentano e se non sono loro a venire da voi allora siate voi stessi a crearle. Usate l’immaginazione e tirate fuori il coraggio per superare i limiti che voi stessi vi ponete. Non fermatevi di fronte agli ostacoli, nel momento in cui le cose si complicano. E’ quello il momento più importante: o vincete o vi lasciate sconfiggere. Ma la scelta sta sempre a voi, a noi.

Vi prego, non perdete la speranza, mantenetela viva nonostante tutto. Non lasciatela scappare perché è lei l’unica che può salvarvi, l’unica che può salvarci. Proteggetela e diffondetela, non la tenete solo per voi.

Non dico che tutto questo sia facile. Anzi, il contrario. Ma si può fare. E’ un lavoro costante e difficile.

Però in fondo cosa sono cinque minuti in ventiquattro ore?

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